Il Counseling

 Il Counseling

Indica un’attività professionale che tende ad orientare, sostenere e sviluppare le potenzialità della persona, promuovendone atteggiamenti attivi, propositivi e stimolando le capacità di scelta. Si occupa di problemi non specifici (prendere decisioni, miglioramento delle relazioni interpersonali, stress, ambivalenze) e contestualmente circoscritti (famiglia, lavoro, scuola).

È grazie allo sviluppo delle teorie della personalità promosse dalla ricerca psicoterapeutica, soprattutto psicoanalitica, che il counseling inizia a diventare un intervento rivolto principalmente ai problemi personali e sociali. Questo avviene negli anni venti. Ma è intorno agli anni cinquanta, grazie ad autori come Carl Rogers e Rollo May, che il counseling prende forza. Complice ne è lo sviluppo della psicoterapia ad orientamento umanistico-esistenziale.

I principali fondamenti su cui si basa il percorso di counseling sono:

  • un approccio non direttivo,
  • la libertà di scelta dell’individuo,
  • l’importanza del dialogo io-tu (dialogico),
  • l’impegno del singolo,
  • la responsabilità,
  • l’autenticità.

L’attività di counseling è svolta dal “counselor “un esperto delle relazione d’aiuto che, utilizzando le tecniche proprie del counseling, facilita la persona ad esplorarsi e ad entrare in contatto con le proprie difficoltà, affinchè trovi gli strumenti più utili, all’interno di sè,  per superare il proprio disagio e così, ad aumentare la proria autostima e il proprio self – empowerment

La normativa

Dopo una lunga fase di studio e approfondimento, è stata pubblicata all’inizio del 2013 la Legge 14 gennaio 2013 n. 4 (http://www.gazzettaufficiale.it) che disciplina le professioni “non organizzate in ordini o collegi”, qualificandole come quelle attività economiche volte alla prestazione di servizi o di opere a favore di terzi, esercitate abitualmente e prevalentemente mediante lavoro intellettuale.
La legge introduce il principio del libero esercizio della professione fondato sull’autonomia, sulle competenze e sull’indipendenza di giudizio intellettuale e tecnica del professionista.
I professionisti possono costituire associazioni professionali, per valorizzare le competenze degli associati, diffondere il rispetto di regole deontologiche, favorendo la scelta e la tutela degli utenti nel rispetto delle regole sulla concorrenza.
Allo scopo di tutelare i consumatori e di garantire la trasparenza del mercato dei servizi professionali, la norma introduce la possibilità per le associazioni professionali di rilasciare ai propri iscritti degli attestati su molteplici aspetti (regolare iscrizione del professionista, requisiti e standard qualitativi, possesso della polizza assicurativa ecc.)